Il termine Kairos, derivato dal greco (καιρός), ha un significato profondo che va ben oltre la semplice nozione di tempo. A differenza del più comune Chronos (χρόνος), che si riferisce al tempo cronologico, misurabile, lineare e quantitativo, Kairos esprime un tipo di tempo qualitativo, un “momento opportuno” che porta con sé un significato speciale e trasformativo. Non è un tempo che può essere misurato in termini di ore e minuti, ma è piuttosto un tempo vissuto che ha valore in base alle circostanze e alla sua capacità di portare cambiamenti. Questo concetto, pur essendo radicato in ambiti filosofici e teologici, trova applicazione anche nella psicoterapia, specialmente nel modello fenomenologico di Giampiero Arciero. In questo articolo, esplorerò il significato del termine Kairos nel Vangelo, così come il suo utilizzo nella psicoterapia fenomenologica, analizzando interessanti parallelismi.
Kairos nel Vangelo: tempo e rivelazione
Nel Nuovo Testamento, Kairos viene utilizzato per descrivere un tempo straordinario, carico di significato, in cui la volontà divina si manifesta in modo particolare. In questo contesto, Kairos non è solo un momento di cambiamento, ma un tempo che apre la possibilità per una nuova rivelazione, a nuovi orizzonti, a una nuova opportunità di salvezza. In altre parole, Kairos è il tempo in cui l’azione divina si fa visibile e manifesta, richiedendo una risposta immediata da parte dell’uomo. Nei vangeli, Gesù stesso fa riferimento a questo concetto di Kairos, segnando l’inizio della sua missione e l’invito a un cambiamento radicale di vita. Nel Vangelo di Marco, ad esempio, Gesù inizia la sua predicazione dicendo:
“Il tempo (Kairos) è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al Vangelo” (Marco 1:15).
Questa dichiarazione di Gesù segna l’inizio del suo ministero pubblico e l’annuncio che un nuovo tempo, un tempo divino, è giunto. Qui, Kairos è il tempo che segna la fine di un’era e l’inizio di una nuova, l’opportunità unica per l’uomo di rispondere alla chiamata divina, di entrare in una relazione più profonda con Dio. Il termine Kairos implica un senso di urgenza e di rivelazione: il “tempo giusto” per agire è ora, poiché il Regno di Dio è vicino. In un altro passaggio del Vangelo di Luca, Kairos appare in relazione a un cambiamento drammatico, un segno di catastrofe e di distruzione che porta con sé una rivelazione più profonda della volontà divina:
“Quando però vedrete Gerusalemme circondata dagli eserciti, allora sappiate che la sua devastazione è vicina” (Luca 21:20).
Qui, il termine Kairos si collega a un momento di giudizio e rivelazione che accompagna la fine di un’epoca. La risposta a questo Kairos richiede consapevolezza, attenzione e, soprattutto, un impegno di cambiamento nella vita. Anche nel Vangelo di Giovanni, il Kairos è un momento che segna la rivelazione della gloria di Dio attraverso Gesù:
“Ora è venuto il momento (Kairos) in cui il Figlio dell’uomo sarà glorificato” (Giovanni 12:23).
Qui, Kairos è il tempo della manifestazione finale del piano divino, il momento culminante in cui la morte e la risurrezione di Gesù portano con sé una nuova dimensione della rivelazione spirituale e salvifica per tutta l’umanità. n tutte queste citazioni, Kairos rappresenta un tempo speciale, segnato da un’opportunità divina che richiede una risposta. Non è solo un periodo di tempo, ma un “momento di grazia”, un’opportunità per cambiare e trasformarsi.
Il Kairos nella psicoterapia fenomenologica: il momento opportuno del cambiamento.
Nel contesto della psicoterapia fenomenologica, Kairos si fa strada come concetto che evidenzia il momento decisivo per il cambiamento, un “momento opportuno” in cui il paziente può cogliere la possibilità di una rivelazione interiore e di un processo di trasformazione, espresso nell’approccio fenomenologico che integra il concetto di Kairos come il “momento giusto” in cui il paziente è pronto per esplorare aspetti incarnati della propria esperienza e affrontare emozioni e pensieri che fino a quel momento erano rimasti inconsci o evitati. In psicoterapia, Kairos non è un momento misurabile in termini di tempo cronologico, ma rappresenta un’opportunità qualitativa, un “momento cruciale” in cui il paziente è pronto a confrontarsi con una nuova comprensione di sé. Come nel Vangelo, in cui Kairos segna il tempo della rivelazione, nella psicoterapia fenomenologica il Kairos è il momento in cui il paziente può accedere a una nuova consapevolezza della propria realtà interiore. Questo momento, pur essendo opportuno, non può essere forzato; dipende dalla disponibilità del paziente ad affrontare il proprio vissuto. Nell’approccio fenomenologico che il processo terapeutico non è lineare e che la comprensione di sé non avviene in modo meccanico. Piuttosto, la psicoterapia fenomenologica si concentra sulla creazione di un ambiente in cui il paziente possa vivere esperienze trasformative, dove il Kairos emerge quando il paziente è pronto a riconoscere, comprendere e integrare nuovi aspetti del proprio essere. Il terapeuta, in questo contesto, non è un “esperto” che impone soluzioni, ma piuttosto un compagno di viaggio che aiuta il paziente a scoprire e a esplorare il proprio mondo interiore. La relazione terapeutica diventa, così, un terreno fertile per l’emergere del Kairos: il momento in cui, attraverso l’ascolto empatico e non giudicante, il paziente è pronto a compiere una trasformazione.
Il concetto di Kairos come momento decisivo nella relazione terapeutica.
Un aspetto fondamentale della psicoterapia fenomenologica è che il Kairos non è un concetto che può essere applicato solo al singolo paziente, ma è anche intrinsecamente legato alla relazione terapeutica. Il terapeuta, per essere efficace, deve saper riconoscere il momento in cui un Kairos – il momento opportuno – si presenta, quando il paziente è pronto a fare un passo significativo nel suo percorso di cambiamento. In questo modo, la relazione terapeutica diventa il contesto privilegiato per vivere il Kairos, il “tempo giusto” in cui una nuova consapevolezza può emergere. Nella psicoterapia fenomenologica enfatizza l’importanza di una sospensione dei giudizi da parte del terapeuta, per evitare di influenzare prematuramente il paziente e per permettere che il Kairos si manifesti in modo autentico. La “sospensione” (epoché), un concetto preso dalla fenomenologia, implica che il terapeuta rinunci a ogni preconcetto e si concentri unicamente sull’esperienza immediata del paziente, ascoltando senza giudizio e senza imporsi.
Il confronto.
Il confronto tra Kairos nel Vangelo e nella psicoterapia fenomenologica rivela interessanti parallelismi. In entrambi i casi, Kairos rappresenta un momento di cambiamento e rivelazione. Nel Vangelo, è il momento in cui il Regno di Dio si fa vicino e richiede una risposta immediata e trasformativa. Nella psicoterapia, invece, Kairos è il momento in cui un cambiamento profondo diventa possibile, quando il paziente è pronto per un insight che gli consente di trasformare la sua esperienza di sé e del mondo. Entrambi i contesti pongono l’accento sulla necessità di un’apertura al cambiamento, sulla consapevolezza che il tempo giusto per l’azione non è sempre sotto il nostro controllo. Tuttavia, mentre nel Vangelo Kairos è un’opportunità data da Dio, nella psicoterapia fenomenologica è un’opportunità che emerge attraverso la relazione terapeutica, facilitata da un terapeuta empatico e attento.
Conclusioni.
In conclusione, il termine Kairos ci offre una prospettiva unica e affascinante sul concetto di tempo, che va oltre la sua dimensione cronologica e lineare rappresentata dal Chronos. In particolare, Kairos emerge come un momento significativo, carico di opportunità, che si presenta nella vita di ogni individuo, ma che non sempre può essere pianificato o previsto. Questo concetto si intreccia profondamente sia nella tradizione teologica cristiana, dove rappresenta il “tempo opportuno” per il compimento della volontà divina, sia nella psicoterapia fenomenologica, dove simboleggia il momento di rivelazione interiore che segna un cambiamento o una trasformazione del paziente. Nel Vangelo, Kairos è il tempo che segna l’inizio della rivelazione del Regno di Dio, un’opportunità che non può essere ignorata, e che invita alla conversione e al cambiamento immediato. Esso implica un’urgenza, una chiamata all’azione che diventa particolarmente evidente nei momenti cruciali della vita. Allo stesso modo, nella psicoterapia fenomenologica, il concetto di Kairos esprime il momento in cui il paziente è pronto per un cambiamento profondo, per l’emergere di una nuova consapevolezza e per l’integrazione di aspetti nascosti della propria psiche. In entrambi i casi, Kairos è il “tempo giusto” per un’esperienza di trasformazione, ma questo momento non può essere forzato: deve giungere in modo naturale, quando le circostanze sono favorevoli. La comprensione del concetto di Kairos ci invita ad essere consapevoli di quei momenti significativi della vita che, pur essendo spesso fugaci e irripetibili, possono portare con sé il potenziale di un cambiamento duraturo. Se nel contesto teologico Kairos è il tempo della salvezza e della rivelazione divina, nella psicoterapia fenomenologica rappresenta il tempo della consapevolezza e della trasformazione personale. In entrambi i casi, l’importanza di saper riconoscere e cogliere questi momenti diventa essenziale per vivere pienamente e in modo consapevole.
In definitiva, Kairos ci ricorda che il tempo, in quanto dimensione di vita, non è solo da misurare, ma da vivere nel suo massimo potenziale. Vivere Kairos significa essere pronti a riconoscere le opportunità di cambiamento, a rispondere alla chiamata della trasformazione e a comprendere che ogni momento della nostra vita può essere carico di significato e di nuovi orizzonti di senso da esplorare.
Bibliografia
Arciero, G. (2019). Fondamenti di psicoterapia fenomenologica. Bollati Boringhieri
Husserl, E. (1913). Ideen zu einer reinen Phänomenologie und phänomenologischen Philosophie. Verlag von Martinus Nijhoff.
Lazzari, G. (2018). Kairos: Il tempo del cambiamento. Edizioni San Paolo.
Merleau-Ponty, M. (1962). Fenomenologia della percezione. Gallimard.
2 commenti
Interessantissimo articolo in cui il concetto di Kairos è spiegato molto bene e in modo articolato, complimenti!
Articolo veramente ben fatto, molto interessante l’ approfondimento del concetto di Kairos nel nuovo testamento e il parallelo con i momenti del cambiamento in psicoterapeuta.